Raccolta di cose scritte e illustrazioni molto pretestuose
Titoli: Dare | Propositi? | La persona | Dominare la realtà | Rivango metafore | Siamo quello che non siamo | Reazioni contrarie | Interrotto | Ignominie | Improduttività | Esportatori | Istrioni e spavaldi | Liberazione | Rimuginare | Pretese | Comunicare | Il blues | E il web 2.0 | No commenti | Ci stanno | Violenza ormonale
> 18/09/2009 21:00 <
dare
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> 28/11/2008 22:23 <

Sì, è quello che è.
La vita a volte è crudele.
Noi abbiamo la vita però non siamo la vita.
Quindi possiamo essere migliori della nostra vita!
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Farcela, adesso.
> 26/10/2008 21:41 <
Non è quello che dice né quello che fa.
È quello che è.
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E quello che è?
> 25/05/2008 22:59 <

Particolare: il mio dito medio.
«aspetta aspetta: mi sovviene un dejavu. Ti mando a fanculo, prima che lo fai tu»
> 13/04/2008 20:52 <
Berlusconi è un verace benefattore, un grande statista.
Io invece sono un cretino.
Eh.
> 29/12/2007 18:03 <

Faccina triste
Sono triste...
Perché mi viene solo da ridere?
> 30/05/2007 16:53 <

Un generico libro scritto da un politico
Non capisco perché le bestialità che dicono i cosiddetti politici valgano più delle mie.
> 30/05/2007 16:45 <
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La violenza è quella cosa che riempie le giornate di chi non ha mai un [organo_genitale_tipicamente_maschile] da fare.
> 24/05/2007 15:18 <

Bandiera dell'Italia
Bisogna importare la democrazia.
> 03/05/2007 19:24 <

Gatto
In effetti
chi si mette in mostra ha paura di nascondersi.
> 25/04/2007 13:47 <

Le facce sottolineate indicano i politici
25 aprile: Liberazione. Liberazione?
Come liberazione?
Ma se sono ancora tutti là.
> 13/04/2007 23:12 <

Non so cosa sia a dire il vero.
Meglio non avere pretese,
né dagli altri né da sé stessi.
--
Sono un essere, non sono un avere.
> 13/04/2007 16:57 <

Telefonino con un solo tasto: quello di spegnimento.
Oggigiorno la comunicazione è fine a sé stessa. Una volta era uno strumento, oggi è uno scopo.
Per comunicare bisogna avere qualcosa da dire ma oggi non è più così. *Comunico quindi esisto*. Non abbiamo nulla da dire ma dobbiamo dirlo.
e basta
«Spegnete quei dannati telefonini!»
--
E qualcuno nel frattempo si arricchisce.
> 11/04/2007 15:25 <

Tavoletta discretamente imbandita
Condividere e diffondere la conoscenza, la cultura, le idee sì. Ma i rapporti sociali non hanno scorciatoie.
Va' finire che non conosci bene te stesso, non conosci per niente il tuo vicino di casa ma conosci benissimo gente come 宮本茂.
E magari vieni a scoprire pure che fra dieci secondi moriremo tutti. Mentre invece potresti andarti a fare una scampagnata.
Quasi quasi esco, ciao.
> 11/04/2007 14:48 <
Ho abolito i commenti. Questo sito potrebbe sembrare un blog ma non lo è. Allora che bisogno c'è di commentare? E poi non c'è nulla da commentare, sinceramente, e questo mio auto-commento o meta-commento è superfluo.
> 11/04/2007 13:45 <

Un cervello preso da internet. La "X" l'ho fatta io.
Ci stanno rovinando il futuro e io dovrei pensare a pettinarmi?
Ci stanno rovinando la salute e io dovrei pensare a studiare?
Quasi quasi smetto di pensare.
> 11/04/2007 13:36 <

Con un po' di immaginazione - date le mie scarse qualità figurative -, un'avvenente signorina
Un signore: «signorina, per piacere, la smetta di importunarmi»
Chi volesse può ancora visitare il vecchio sito dell'epoca berlusconiana, lasciato intatto per motivi storici (questa frase mi fa sentire qualcuno... che mi dice «chi ti credi di essere?»)
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